Un discorso specifico merita la creazione di "software" originale e perfettamente integrato nel Metodo Helix 4. Nel nostro Metodo non è essenziale (gli "infanti" imparano ancor oggi la loro lingua perfettamente senza il computer e prima di sapere solo cosa esso sia...), sebbene possa aiutare di parecchio l'apprendimento di un adulto. Ma dipende molto dal tipo di adulto. Non tutti hanno ancora dimestichezza con certi mezzi. E alcuni stanno sviluppando un "rigetto", un specie di allergia psicologica, ai mezzi tecnologici, studiata dalla psichiatria contemporanea. Ad ogni modo, è evidente che la tecnologia offra la possibilità di sviluppare in parte la multisensorialità richiesta dal nostro Metodo, ma soprattutto possa aiutare a fissare sempre meglio il ricordo di quanto appreso, tramite "giochi" scadenzati, che, cioè, si "accendano", si presentino automaticamente sul "computer", sul telefonino, ecc. a intervalli di tempo ottimali e predefiniti. Queste attività scadenzate possono far riutilizzare all'allievo il materiale precedentemente spiegato tra una lezione e l'altra. In breve, si può aiutare la sua costanza nello studio e facilitare la comparsa di risultati apprezzabili dall'allievo stesso, il che aumenterà la sua spinta motivazionale a proseguire in modo attivo ed efficiente. I nostri "software" multimediali - facoltativi (e da eliminare nel caso di persone "allergiche" e insofferenti di questi sistemi) - sono di due tipi: 1. "software" per la presentazione (usato dall'insegnante durante le lezioni) e 2. "software" di appoggio (usato dal singolo allievo, al di fuori della lezione). Il secondo tipo può risiedere in diversi "contenitori", a seconda delle preferenze dell'allievo. Per esempio:
- può essere stabilmente presente su Internet (se l'allievo ha l'abitudine a navigare tutti i giorni),
- può funzionare tramite la posta elettronica (se l'allievo consulta prevalentemente la posta elettronica),
- può funzionare in versione adatta agli IPod.
Invece, è necessario che l'allievo riceva un testo e un CD audio (o equivalenti, come i vari tipi di lettori MP3) che lo guideranno nella pronuncia e nel ripasso. Il canale uditivo (e, quando possibile, anche multimediale) viene utilizzato anche per sfruttare l'apprendimento per via subliminale.
Visualizzazione post con etichetta persuasione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta persuasione. Mostra tutti i post
sabato 10 gennaio 2009
Tecnologia e apprendimento
Indicizzazione tematica:
"software" didattico,
apprendimento subliminale,
costanza e continuità,
Metodo Helix 4,
motivazione,
persuasione,
rinforzo mnemonico
martedì 12 agosto 2008
Cos'è la motivazione? Alcune sue caratteristiche
Anzitutto: cos'è la motivazione in senso psicologico? E' una spinta o carica emotiva che, se idonea, facilita ogni attività umana (e che, quindi, va studiata quando si parla di apprendimento, visto che ogni apprendimento corre il rischio di risultare faticoso). La motivazione nasce sempre dalla distanza fra ciò che si crede di essere e ciò che si vuole diventare. Attenzione: non fra ciò che si è oggettivamente, bensì fra ciò che si crede di essere e ciò che si vuole diventare: l'oggettività c'entra piuttosto poco nelle dinamiche psicologiche... Se Mario ha 10 milioni di euro e ciò gli basta soggettivamente per sentirsi già ricco, non cercherà di arricchirsi ulteriormente in tutti i modi (fra l'altro, consideriamo che parecchi si sentirebbero già soddisfatti con molto meno...). Ma se Giovanni, che ha 25 milioni di euro, si è fissato di doverne avere 50, allora si sentirà ansiosamente in perdita e ancora insoddisfatto. Egli cercherà di arricchirsi in tutti i modi fino alla cifra - per lui "magica" e ossessionante - di 50 milioni di euro. Quindi, è più importante ciò che si crede di essere o ciò di cui si crede di aver bisogno, di ciò che si è o si ha effettivamente. L'energia psichica della motivazione si trae da quel che si percepisce, reale o immaginario che sia. Facciamo un altro esempio. Se alcune mie amiche - per farmi un brutto scherzo - iniziano a trattarmi con indifferenza e riescono a convincermi di non essere bravo nella relazione con l'altro sesso, cercherò in tutti i modi di acquisire tale capacità (che magari avevo già...), perdendo inutilmente un sacco di energie e, forse, di denaro. Avevo bisogno di tutti quei libri sulla psicologia femminile, di quella consulenza dallo psicologo, di quel corso di seduzione? No. Allora, perché l'ho fatto? Perché pensavo, credevo, ero convinto io di averne bisogno. La pubblicità funziona utilizzando proprio queste dinamiche: viene insinuato il bisogno artificiale di qualcosa di cui si aveva sempre fatto a meno tranquillamente. In altre parole, si spinge il consumatore a credere di aver bisogno di qualcosa, ben sapendo che le azioni si sviluppano sempre dalle convinzioni.
Indicizzazione tematica:
motivazione,
persuasione,
pubblicità
Iscriviti a:
Post (Atom)