Una delle difficoltà a parlare una lingua straniera è causata dall'inconsapevole convinzione di non potere (o addirittura di non dovere) produrre suoni "estranei". Altrimenti, si è "finti", o "strani", "pazzi", ridicoli... Tale convinzione può essere stata assimilata - anche erroneamente - in maniera e per ragioni sconosciute nell'arco della propria vita. In altre parole, può succedere che il nostro inconscio fraintenda certe stimolazioni a cui siamo stati sottoposti e che, al di là delle intenzioni dei nostri educatori, noi abbiamo accettato - o, diremmo quasi, "prodotto" - un comando sempre "acceso" che riduce, limita le nostre reali capacità. Un modo piuttosto semplice per indurre il superamento di un tale comando autoimposto ed inconsapevole, un metodo efficace è quello dello specchiamento.
Lo specchiamento è una procedura molto coinvolgente. L'allievo si trova davanti ad uno specchio apposito, su cui ci sia spazio per l'immagine sua e di alcune scritte (che possono apparire con stratagemmi vari - per esempio, su uno schermo "incastonato" nello specchio - nella metà superiore dello specchio, di lato rispetto all'altezza del volto; lo schermo dev'essere a sinistra dell'osservatore se l'allievo è destrimane, a destra se mancino). Quindi con un apposito comando l'allievo fa comparire una serie di parole/frasi che vengono anche riprodotte. L'allievo deve ripeterle guardandosi allo specchio - anche diverse volte - e atteggiandosi da vero attore per riprodurre un'immagine dinamica di sé stesso in versione non più L1, bensì L2. In questo modo, l'inconscio dell'allievo inizierà a lavorare per l'allievo stesso, internalizzando una nuova immagine di lui, provvedendo a costruire una sua nuova immagine, che gli permetterà di sentire L2 come parte di sé più facilmente.
NOTE:
1. per le prime volte è bene che l'insegnante sia di fianco all'allievo per insegnargli a "divertirsi" con questa tecnica e ad utilizzarla nel modo più proficuo (la "recitazione" deve tendere alla perfezione e alla cura dei dettagli: tono di voce, sguardo, postura e gestualità...);
2. lo specchiamento può essere abbinato a certe procedure ed esercizi come il gioco dell'attore e il gioco del finto straniero (cfr.);
3. lo specchiamento è davvero efficace se fatto prima di addormentarsi. In tal caso, si può usare uno specchio abbastanza grande, mettendo alle proprie spalle uno schermo collegato ad un lettore DVD/computer in cui si sia inserito il DVD delle serie ideate per questo tipo di esercitazione dal Metodo Helix 4. In tali DVD le scritte sono registrate anche in modo speculare perché possano apparire diritte sullo specchio.
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mercoledì 4 marzo 2009
sabato 10 gennaio 2009
Tecnologia e apprendimento
Un discorso specifico merita la creazione di "software" originale e perfettamente integrato nel Metodo Helix 4. Nel nostro Metodo non è essenziale (gli "infanti" imparano ancor oggi la loro lingua perfettamente senza il computer e prima di sapere solo cosa esso sia...), sebbene possa aiutare di parecchio l'apprendimento di un adulto. Ma dipende molto dal tipo di adulto. Non tutti hanno ancora dimestichezza con certi mezzi. E alcuni stanno sviluppando un "rigetto", un specie di allergia psicologica, ai mezzi tecnologici, studiata dalla psichiatria contemporanea. Ad ogni modo, è evidente che la tecnologia offra la possibilità di sviluppare in parte la multisensorialità richiesta dal nostro Metodo, ma soprattutto possa aiutare a fissare sempre meglio il ricordo di quanto appreso, tramite "giochi" scadenzati, che, cioè, si "accendano", si presentino automaticamente sul "computer", sul telefonino, ecc. a intervalli di tempo ottimali e predefiniti. Queste attività scadenzate possono far riutilizzare all'allievo il materiale precedentemente spiegato tra una lezione e l'altra. In breve, si può aiutare la sua costanza nello studio e facilitare la comparsa di risultati apprezzabili dall'allievo stesso, il che aumenterà la sua spinta motivazionale a proseguire in modo attivo ed efficiente. I nostri "software" multimediali - facoltativi (e da eliminare nel caso di persone "allergiche" e insofferenti di questi sistemi) - sono di due tipi: 1. "software" per la presentazione (usato dall'insegnante durante le lezioni) e 2. "software" di appoggio (usato dal singolo allievo, al di fuori della lezione). Il secondo tipo può risiedere in diversi "contenitori", a seconda delle preferenze dell'allievo. Per esempio:
- può essere stabilmente presente su Internet (se l'allievo ha l'abitudine a navigare tutti i giorni),
- può funzionare tramite la posta elettronica (se l'allievo consulta prevalentemente la posta elettronica),
- può funzionare in versione adatta agli IPod.
Invece, è necessario che l'allievo riceva un testo e un CD audio (o equivalenti, come i vari tipi di lettori MP3) che lo guideranno nella pronuncia e nel ripasso. Il canale uditivo (e, quando possibile, anche multimediale) viene utilizzato anche per sfruttare l'apprendimento per via subliminale.
- può essere stabilmente presente su Internet (se l'allievo ha l'abitudine a navigare tutti i giorni),
- può funzionare tramite la posta elettronica (se l'allievo consulta prevalentemente la posta elettronica),
- può funzionare in versione adatta agli IPod.
Invece, è necessario che l'allievo riceva un testo e un CD audio (o equivalenti, come i vari tipi di lettori MP3) che lo guideranno nella pronuncia e nel ripasso. Il canale uditivo (e, quando possibile, anche multimediale) viene utilizzato anche per sfruttare l'apprendimento per via subliminale.
Indicizzazione tematica:
"software" didattico,
apprendimento subliminale,
costanza e continuità,
Metodo Helix 4,
motivazione,
persuasione,
rinforzo mnemonico
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